venerdì, dicembre 09, 2011

Papaveri

A volte scrivere è canto dell' Anima, espressione di quella Voce interiore che ostinatamente chiede di manifestarsi. Ma la difficoltà consiste nel darle spazio, nel creare Vuoto affinchè  si innnesti e poi ti pervada.
Dare è semplice, più complicato è chiedere e accettare i Doni che continuamente vengono offerti. E' un gioco di equilibri sempre troppo pendente da una parte,a scapito dell'altra. Perchè per accettare si deve integrare l'idea falsata di non esserne degni, i sensi di colpa, il superomismo e tutte le altre concezioni pregiudizievoli sulla nostra natura.

Accettare è sedersi, rilassati e in Quiete, nutrendosi delle mille preoccupazioni per il domani, affinchè si crei lo Spazio necessario sì da lasciarsi infondere di nuova Vita. Abbandonarsi consapevolmente e volontariamente a ciò che non possiamo definire. E' smettere di stuprare la Natura attraverso il solito sguardo indagatore, lasciando che sia la Natura a parlare per se stessa, accolta da uno sguardo puro.

E' fare che non fai, attraverso la pratica quotidiana e costante. E' la neve ad agosto e lo sbocciare dei papaveri a dicembre.

Perchè questa Porta si apre solo dal di dentro e non ci sono Fabbri che possano disserrarla.

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